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scheda di lettura UIL Scuola relativa all’intesa su assegnazioni provvisorie e utilizzi anno scol. 2018/19

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In allegato la scheda di lettura UIL Scuola relativa all'intesa su assegnazioni provvisorie e utilizzi anno scol. 2018/19.
Le scadenze non sono state ancora stabilite. Verranno fissate dopo la registrazione del contratto integrativo.

Carlo Giuffrè
Segretario generale UIL Scuola Lombardia

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie-Firmato l’accordo

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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

Firmato l'accordo

E' terminata con la firma dell'accordo la trattativa al Miur per il CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l'a.s. 2018/19.

Dopo l'accordo sulla distribuzione delle risorse per la valorizzazione professionale dei docenti e quello sul passaggio dei docenti da ambito a scuola, ancora una volta attraverso la contrattazione un altro tassello va a posto. L'accordo pone particolare attenzione agli alunni con disabilità e agli insegnanti con figli minori di 12 anni.

Di seguito le novità più rilevanti:

Assegnazioni provvisorie

- sono stati eliminati il requisito della convivenza per poter richiedere il ricongiungimento al genitore e l'obbligo di dover esprimere tutte le scuole del comune di ricongiungimento prima di poter esprimere scuole di altri comuni.

- è stata reintrodotta la possibilità di ricongiungersi ai parenti e agli affini purché conviventi;

- sono state rese più chiare alcune modalità che riguardano la valutazione dell'ordine delle preferenze e il trattamento dei docenti titolari su posto di sostegno che richiedono l'assegnazione interprovinciale.

L'assegnazione sarà disposta esclusivamente su scuola e potrà essere richiesta, posto che ne ricorrano le condizioni, da tutti i docenti. Confermata così anche l'eliminazione del vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione.

Assegnazioni provvisorie interprovinciali su posto di sostegno per i docenti di ruolo sprovvisti di titolo specifico.

Il personale docente che sta per concludere il corso di specializzazione o, in subordine, che abbia almeno un anno di servizio sul sostegno, anche a tempo determinato, può essere assegnato sui posti di sostegno in subordine ai docenti supplenti provvisti di titolo e inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e di istituto. Avranno la priorità i docenti con figli disabili o fino ai 12 anni.

Utilizzazioni

L'unica novità di rilievo riguarda le utilizzazioni del personale nei licei musicali e coreutici.

È stato previsto che su eventuali disponibilità che dovessero risultare dopo le operazioni di utilizzo previste dall'art. 6 bis, possono essere utilizzati docenti di ruolo solo in assenza di aspiranti supplenti abilitati inseriti a pieno titolo nelle relative graduatorie di istituto.

Mobilita' da ambito a scuola

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Mobilità da ambito a scuola

In applicazione dell'accordo firmato tra le parti il 26 giugno scorso sul passaggio del personale docente da ambito a scuola, il Miur ha emanato l'allegata nota (29748/18), applicativa del contratto,che fissa modalità e tempi delle operazioni sia per il personale trasferito che per quello neoimmesso in ruolo.

UIL Scuola Milano e Lombardia

Passaggio da ambito a scuola: smontata la chiamata diretta

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A tre anni dalla Legge 107/15 finalmente si volta pagina.
La determinazione e le scelte determinate della Uil scuola portano i primi risultati.
Grande soddisfazione della Uil Scuola

E' stato firmato oggi pomeriggio, tra le organizzazioni sindacali e il Miur, l'accordo fortemente voluto dalla UIL scuola, che fissa i criteri per il passaggio su scuola dei docenti titolari di ambito.

L'accordo mette di fatto fine alla "chiamata diretta" da parte dei dirigenti scolastici e, finalmente, rende oggettivo e non discrezionale il passaggio dall'ambito alla scuola. Cade un altro tassello della Legge 107/15.

L'articolato prevede due fasi:

1) copertura dei posti disponibili prioritariamente con personale che ha ottenuto la mobilità su ambito con una delle precedenze previste dall'art. 13 del CCNI sulla mobilità;

2) copertura dei posti residuati col restante personale, secondo il punteggio di mobilità.

Quest'ultimo personale, nella presentazione della domanda, che avverrà a partire dal 27 giugno tramite l'apposita sezione di istanze on line, indicherà la scuola da cui partire. Nel caso di mancata indicazione sarà considerata la scuola capofila dell'ambito.

Queste operazioni saranno concluse entro il 27 luglio.

Successivamente saranno effettuate le operazioni per l'assegnazione della sede per il personale neo immesso in ruolo.

Anche in questo caso si seguirà il punteggio di graduatoria. I vincitori di concorso ordinario precederanno i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento.

L'assegnazione della sede di incarico avverrà contestualmente all'assegnazione dell'ambito di titolarità.

Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo.

Hanno firmato FLC Cgil – Cisl Scuola – Uil Scuola – Gilda

Diplomati magistrali: una storia infinita. Dopo il nuovo decreto si va verso altri ricorsi.

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Turi: ancora una volta si decide di non decidere
Il decreto appena pubblicato crea solo nuova confusione

Il decreto ministeriale pubblicato mercoledì scorso (il n. 506 pubblicato il 20 giugno) dispone le operazioni della scioglimento della riserva e l'aggiornamento per coloro che:

• sono già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento in attesa del conseguimento del titolo abilitante;

• sono inclusi negli elenchi del sostegno che, pur presenti nelle GAE, hanno conseguito il titolo di specializzazione;

• hanno acquisito i requisiti per beneficiare della riserva dei posti.

Come era prevedibile, il decreto, non consente la possibilità di nuovi inserimenti in graduatoria. Per cui anche coloro i quali sono in possesso del diploma magistrale conseguito prima dell'a.s. 2001/2002, non possono inserirsi.

L'atto dovuto del Ministero non incide nella vertenza in atto dei diplomati magistrali che tuttavia saranno costretti ad impugnare tale decreto. Ciò contribuisce ad aggravare e a rendere ancora più incerta la situazione di migliaia di docenti – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

Ci saremmo aspettati un diverso approccio da parte del nuovo Governo – aggiunge Turi - che, invece di risolvere definitivamente la questione, ha deciso ancora una volta di "non decidere", diramando un nuovo decreto con cui nulla prevede per i diplomati magistrali.

La questione, secondo la Uil Scuola, non può essere risolta attraverso atti giurisdizionali bensì con un provvedimento di legge urgente che abbiamo già rivendicato da tempo anche con indicazioni di merito.

Un atto tardivo induce l'intasamento delle aule di Giustizia amministrativa ed il perpetrarsi della assoluta incertezza sul futuro dei docenti coinvolti.

Questo sindacato, ben consapevole delle difficoltà, continuerà a sostenere la battaglia dei diplomati magistrali in ogni sede sia legislativa che giudiziale, essendo convinto della gravità della situazione, rispetto alla quale non è più possibile accettare rinvii ed incertezze.

Sosterremo, presso il Governo – continua Turi – la necessità di emanare un decreto legge e, contestualmente, in sede giudiziale un ricorso "cautelativo" per tutti coloro che hanno un ricorso pendente innanzi al Giudice Amministrativo.

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