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Scuola non statale: Firmati i rinnovi contrattuali

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Scuola non statale
Firmati i rinnovi contrattuali
Aninsei, Agidae e Fism

Con il 2016 si è finalmente chiusa la stagione dei rinnovi dei contratti di lavoro nazionali della scuola non statale, nello specifico il CCNL ANINSEI 2015/2018, il CCNL AGIDAE 2016/2018  ed infine il CCNL FISM 2016/2018. Contratti di lavoro che hanno tenuto conto delle difficoltà del momento, ma che hanno portato ai lavoratori un aumento medio di oltre il 6%.  
Con l’ANINSEI inoltre è stato costituito in data 16 aprile 2016 l’Ente Bilaterale Nazionale con lo scopo di promuovere studi e ricerche nel settore, predisporre e coordinare progetti formativi per specifiche figure professionali ed erogare prestazioni che integrano il trattamento economico del personale. Tale organismo,  entrato immediatamente in funzione, potrà dare un valido apporto a tutto il settore. Non va poi dimenticato che per i contratti in questione son stati definiti accordi circa l’apprendistato professionalizzante per una più attenta e propositiva qualificazione del personale.

Infine nell’ultimo confronto con l’AGIDAE il 19 dicembre scorso si è approfondita la costituzione dell’assistenza sanitaria integrativa concordando di rivederci in tempi ravvicinati per valutare congiuntamente proposte utili a favore dei lavoratori a cui viene applicato il CCNL AGIDAE 2016/2018.
Alle trattative ha preso parte Adriano Enea Bellardini.

Convenzione Allianz Assicurazione

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In allegato la convenzione tra Allianz e UIL Scuola Milano e Lombardia con modulistica e sedi regionali.

Presentato il piano nazionale sulla formazione:è il rinnovo del contratto la sede giusta per affrontare questo tema

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Presentato il piano nazionale sulla formazione:è il rinnovo del contratto la sede giusta per affrontare questo tema

Uil: tutte le attività formative perdono di senso se l'autonomia professionale viene limitata, se la libertà viene contratta, se il giudizio personale viene imbavagliato.

La conferenza di presentazione del piano nazionale sulla formazione ha evidenziato alcuni punti salienti su cui da tempo la UIL scuola punta l'attenzione.

I buoni insegnanti conoscono bene ciò che insegnano, spendono passione per coinvolgere gli studenti, sanno lavorare in team e collaborano con le altre scuole e con le famiglie.

Necessitano per questo di misure continue di sostegno per lo sviluppo professionale, che partendo dalla formazione iniziale prima, il reclutamento poi traguardi la valorizzazione del contributo di ognuno alla comunità professionale di appartenenza e attraverso questa alla comunità educante nel suo complesso.

Tutte le attività formative perdono di senso se l'autonomia professionale viene limitata, se la libertà viene contratta, se il giudizio personale viene imbavagliato.

Lo hanno dimostrato a suon di slide e di interventi nella lingua di Albione, gli esperti internazionali tutti concordi nell'identificare nell'autonomia scolastica, nella carriera e nello sviluppo professionale le reali opportunità di crescita anche per migliorare i livelli di apprendimento degli studenti.

Ci viene da notare però che proprio in concomitanza con l'attuazione dei principi generali della legge 107 questi valori risultino fortemente depauperati, l'obbligo viene scambiato con un numero di ore definito, da realizzarsi all'interno di una progettazione di ambito territoriale scolastico, che risponde ad una dimensione amministrativa e non culturale, caratterizzato da adempimenti burocratici, (registrazione degli sviluppi di processo, documentazione dei percorsi, rendicontazione sulle ricadute didattiche) che tolgono tempo e risorse proprio alla cura della relazione educativa, orientato verso l'esterno, rivolto ad agenzie formative che, nella nostra esperienza, non hanno garantito reali capacità di confronto con il mondo scolastico.

Per un'efficace formazione in servizio, bisogna tenere conto dei diritti dei lavoratori oltre che dei loro doveri, superare approcci ideologici, liberarli da fini diversi da quelli prettamente professionali, contrastare la demotivazione, quale risposta ad un obbligo freddamente calato dall'alto, che abbiamo conosciuto e già soppresso per gli esiti fallimentari.

La formazione imposta e decisa unilateralmente è solo uno spreco di risorse che servono solo ai relatori e, giammai ai fruitori.

La sede del rinnovo contrattuale che faccia sintesi di tutti gli elementi propri della professionalità e della specifica funzione professionale e' quella più indicata; non può una legge intervenire a gamba tesa su tale materia prefigurando nuovi carichi di lavoro già pesanti.

Più interessante, e da ampliare, è la scommessa che delinei, attraverso la formazione una carriera professionale fondata sulla esperienza lavorativa e sulla formazione continua, da mettere a punto anche con un uso più saggio e funzionale dei finanziamenti disponibili.

Una seria ed attenta riflessione è necessaria, lasciando nel frattempo che la formazione venga regolamentata ancora secondo il principio della attività funzionale all'insegnamento, e del relativo monte ore annuo.

Il Piano: http://www.slideshare.net/miursocial/piano-per-la-formazione-dei-docenti-il-documento

Le slide di sintesi: http://www.slideshare.net/miursocial/piano-per-la-formazione-dei-docenti-2016-2019

Mobilità. Renzi: non tutte le ciambelle riescono con il buco. Turi (Uil): ognuno deve andare dove gli spetta

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“Ognuno deve andare dove gli spetta. Viviamo in un stato di diritto” – è la risposta di Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola all’affermazione di questa mattina del Presidente del Consiglio Renzi che, a proposito dei trasferimenti del personale della scuola, ha detto che «non tutte le ciambelle riescono con il buco».

I trasferimenti vanno rifatti perché ci sono troppe ingiustizie. Vanno ripristinate le posizioni giuridiche di ogni persona. Ovviamente ciò ora per allora. L’anno scolastico per noi è sacro, le famiglie hanno diritto ad avere certezze.

Ormai è partito così e non si tocca. Ecco perché chiederemo di mettere a posto le situazioni.

Non lo facciamo per spostare le persone in corso d’anno – ha detto ancora Turi intervenendo all’ assemblea interregionale della Uil Scuola a Bologna – ma per ripristinare la situazione giuridica delle persone  l’anno prossimo.

Così si restituisce il diritto a chi ce l’ha.  Con questa impostazione andremo dal Ministro. Ci sono stati troppi pasticci che di certo non creano un ambiente sereno e danno adito ai ricorsi. La magistratura non può essere chiamata a gestire una simile fase, è compito del Governo.  Vediamo se c’è la volontà politica di ripristinare i diritti delle persone»

Pubblicata la nota che anticipa il Piano nazionale di formazione

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Dopo intervento Uil eliminato il riferimento all’obbligo annuale

Il rinnovo del contratto rappresenta la sede più corretta per affrontare la questione della formazione in servizio

Pubblicata la nota sulla formazione del personale scolastico che anticipa il Piano nazionale di formazione previsto dal comma 124 della legge 107.

L'intervento della Uil Scuola è stato determinante per aver indotto la scelta del Miur di eliminare il riferimento all'obbligo annuale, anche di una sola unità formativa.

Le argomentazioni a supporto e di merito hanno evidenziato che l'obbligo per i docenti non può essere veicolato tramite una circolare, che in applicazione della legge, intervenga unilateralmente sui carichi di lavoro degli insegnanti, definiti per contratto.

La legge stabilisce infatti un principio, riconosce un bisogno ma non può da sola intervenire su tale ambito.

Anche la scelta di rimettere al collegio dei docenti la definizione delle aree, dei criteri e del numero delle ore di formazione da affrontare in carico ad ogni docente, obbligatoriamente, mostra molti limiti applicativi ed introduce ulteriori problemi.

Il collegio può riconoscere i fabbisogni, può individuare fonti, strumenti, opportunità, ma non può stabilire obblighi di lavoro aggiuntivi, rispetto a quelli già esistenti.

Spetta invece alla contrattazione, nazionale e integrativa d'istituto, delineare modalità tempi ed eventuali riconoscimenti economici dagli impegni derivanti.

Il rinnovo del contratto rappresenta la sede più corretta per affrontare la questione, nella sua complessità. In quella sede potrà essere concordato l'inserimento, anche nella contrattazione integrativa d'istituto, di aspetti di flessibilità negoziale, in modo da rispondere alle esigenze dell'autonomia scolastica.

§ la circolare

§ la scheda di dettaglio della Uil Scuola

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